Consigli sul compost

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Per prima cosa voglio incoraggiarti a scoprire il divertimento e l’ingegno nel fare il compost da solo.

Tra i tanti tipi di compost, quello casalingo è il più variabile ed interessante dal momento che gli ingredienti stagionali, le caratteristiche dei cumuli e le pratiche adottate dipendono dal modo in cui ognuno fa il compost.
Fare il compost è un hobby gratificante e se non lo hai mai fatto prima d’ora ti invito a provare. In questo modo trarrai un grande valore da qualcosa che, altrimenti, sarebbe un rifiuto.

Scrive Richard Loader il 13-8-2018 su UK Here We Grow:

Da quando ho visitato l’orto di Charles Dowding e il suo sistema di compostaggio, ho cominciato a pensare al cumulo di compost in maniera diversa. In precedenza pensavo che gli scarti di lavorazione, diserbo manuale, potature e sfalcio del prato fossero delle scocciature da gestire, ma adesso ho capito che sono dei “raccolti” per quello che è diventato “il bestione”. Raccolgo il materiale verde e il materiale marrone per soddisfare l’appetito del bestione e mi godo il processo di compostaggio. Misuro la sua temperatura con un termometro a sonda. È come avere un animale domestico di cui prendersi cura!

Un cumulo di compost trasforma persino le radici di erbacce perenni in cibo per microrganismi e piante.
Non credere a tutto quello che viene detto su cosa si può e cosa non si può compostare!
Ad esempio leggi cosa dice Sringfellow nel thread sull’equiseto il 16-8-2018:

Il mio appezzamento era totalmente ricoperto di equiseto. Essendo agli inizi e preoccupata a proposito dell’equiseto che cresceva anche tra pezzi di cemento, etc.. ho tagliato la parte aerea ma non le radici. Avrei dovuto buttare tutto nel compost!
Tengo d’occhio il cumulo così da notare ogni possibile ricrescita, anche se ho notato che i ricacci di equiseto appassiscono e muoiono in fretta. Alla fine forniscono cibo alle tue piante trasformandosi in compost.

Per ulteriori consigli, guarda questo mio video YouTube su come fare il compost.

Ho ricevuto questo bel commento al video ad agosto 2019 da Devdas:

Ho iniziato a raccogliere i fondi di caffè dagli autogrill; Waitrose Morrison li fornisce a chi ne fa richiesta. In precedenza buttavo via gli sfalci del prato ma ora li uso nel compost. Tagliare l’erba era una scocciatura, ma adesso considero l’attività da un’altra prospettiva.

Ci sono ulteriori informazioni sulla creazione e sull’uso del compost nel mio corso online sul no-dig.

Perché compostare anziché stendere un pacciame di materia non decomposta?

Il compost è materia organica -foglie, letame, erbacce, legno, carta- che è stata decomposta. Il compost nutre il suolo in maniera lenta e costante, così da permettere al suolo di nutrire le piante. Negli orti i cumuli di compost velocizzano i processi di decomposizione che già esistono in natura. Inoltre rispetto alla pacciamatura con materia in decomposizione, ci sono meno lumache.

  • La materia organica consente al suolo di creare degli aggregati di particole che migliorano la stabilità e l’areazione del suolo, oltre a fornire cibo per miliardi di abitanti invisibili. Inoltre la materia organica è principalmente carbonio, e carbonio nel suolo significa meno carbonio nell’atmosfera.

Il letame fresco senza dubbio è materia organica, ma rispetto al compost contiene meno organismi viventi (funghi) e le sostanze nutritive sono più solubili in acqua. Ecco perché ci sono preoccupazioni sui nitrati che colano dai cumuli (di letame fresco di vacca) e che sono stati categorizzati in maniera sbrigativa dal legislatore come compost.

Scrivo “in maniera sbrigativa” perché nel compost i nutrienti non sono solubili in acqua, quindi non vengono dilavati via dalle piogge. E il compost a senz’altro molto di più che nitrati/fertilizzante/cibo per piante. È stimolazione della vita biologica del suolo che garantisce fertilità.

Perché compost e non fertilizzanti

Ho sempre ritenuto che l’uso dei fertilizzanti sia una scorciatoia pericolosa in termini di salute del suolo, oltre che della nostra salute. Ad esempio leggi questo studio recente e dettagliato. I fertilizzanti di sintesi danneggiano la biologia del suolo così come quella dei mari e dei fiumi a causa della proliferazione in essi. Mandano in tilt il ciclo vitale delle piante e sono una ragione per la quale il cibo inizia ad essere scarso in minerali. 

Mi affido al compost perché non è un fertilizzante nel senso moderno della parola. Si tratta piuttosto di uno stimolatore della vita del suolo, che nutre i microrganismi e aiuta le radici delle piante a trovare cibo e umidità. Pensa al compost come ad un attivatore e non a come una fonte primaria di cibo.

Qualità del compost

Un cumulo è maturo quando non è quasi più caldo, essendo terminati i processi di compostaggio che generano calore. Spesso compaiono i vermi rossi, e i cumuli diventano vermai; la quantità di materiale decresce, la qualità cresce. Possono passare anche sei mesi prima che i vermi facciano la loro comparsa ad Homeacres, dato il troppo calore fino a quel momento, salvo che in inverno.

Al confronto, il compost acquistato è bello e pronto dopo poche settimane, dato che prima il materiale viene sminuzzato, e poi il mucchio viene rivoltato regolarmente. Però l’aspetto nero è dato dalla carbonizzazione dovuta alle alte temperature, anche fino a 80°C, generate da batteri termofori che vengono aiutati dall’areazione e dal rimescolamento.

Utilizzo anche questo tipo di compost e alla consegna può essere anche a 60°C, nonostante sembri un bel compost nero e friabile, pronto all’uso. Ho provato ad usarlo e a piantare subito degli ortaggi; ho ottenuto risultati peggiori rispetto a quando l’ho utilizzato dopo 6 mesi di ulteriore fermentazione.

Puoi seminare e trapiantare nel compost di rifiuti verdi dopo che si è raffreddato ed ha maturato. Controlla la temperatura alla consegna, se sei fortunato il venditore l’ha tenuto a maturare per abbastanza tempo ed è in effetti pronto all’uso.

Nel 2016 ho creato un porticato per il compostaggio in modo da evitare la pioggia. In Gran Bretagna le frequenti piogge trasformano i processi di decomposizione da aerobici ad anaerobici perché riducono l’aria presente nel cumulo. Il compost anaerobico è nero anziché marrone scuro, più profumato e meno friabile. Per cui un telo di polietilene è adatto a coprire il cumulo di compost per evitare che si bagni, non per non far sì che coli via!

Ingredienti verdi e marroni e umidità

  • La parte verde è soffice, fogliare, ad alto contenuto di azoto, in genere umida e con poche fibre. Gli scarti di cucina sono perlopiù verdi. La loro temperatura di compostaggio è alta.
  • La parte marrone è ad alto contenuto di fibre, più legnosa che fogliare, e in genere secca.
  • Alcuni materiali sono sia verdi che marroni
  • Alcuni materiali verdi, come fondi di caffè e letame di cavallo (entrambi con il 3% di azoto circa), sembrano marroni.

Perché differenziare tra materiale verde e materiale marrone? Quando viene raggiunto un rapporto 50:50, o magari un pizzico più di verde che marrone, viene assicurato il giusto livello di umidità, calore, struttura e areazione. Ne parlo in dettaglio in questo video.

È difficile determinare correttamente le quantità di verdi e marroni: i verdi sono spesso voluminosi, i marroni sono densi. Per cui 50-50 significa ad esempio 7cm di foglie verdi e 2.5cm di trucioli di legno e cartone.

Il clima della Gran Bretagna è spesso umido così come i materiali che vengono aggiunti al cumulo. Man mano che si decompongono, l’umidità viene rilasciata e si propaga nel cumulo e se non può essere assorbita da altro materiale o scolare, il compost diventa zuppo e senza aria, cioè anaerobico. Questo rallenta o perfino interrompe il processo di decomposizione: per cui il rimedio consiste nell’aggiungere carta, suolo o altri ingredienti marroni.

All’opposto, durante la calda e secca estate del 2018 ho bagnato il cumulo diverse volte. Specialmente quando lo rivoltavo e notavo zone di particolare secchezza; comunque è difficile stimare il livello di umidità.

Le foto seguenti sono state scattate ad Homeacres ad ottobre 2018. È il quinto cumulo alto 1.5m dell’anno.

Materiale adatto al compost

  • Le erbacce (verdi) hanno del suolo (marrone) tra le radici, per cui si può ottenere un buon compost usando solo queste. Si possono compostare anche le erbacce perenni: foglie e rizomi di convolvolo, romice, ortiche, ranuncoli, tarassaco e gramigna. Vengono decomposte anche in inverno e ricrescono solo se esposte alla luce. Risparmia tempo non separando le erbacce dal resto.
  • Le foglie fresche sono da considerarsi materiale verde e quelle vecchie marrone, per cui le fogli autunnali sono prevalentemente marroni.
  • Le foglie di rabarbaro e le bucce degli agrumi vanno bene per il compost, secondo la mia esperienza. I gusci di uova aggiungono struttura al cumulo ma si decompongono lentamente, e spesso finiscono in cima.
  • Si possono compostare le foglie malate, come zucchine e insalata con muffa, aglio e porro con ruggine, patate e del pomodoro con ruggine e perfino frutti e tuberi con peronospora. Ad esempio la ruggine ha bisogno di tessuti vivi per sopravvivere, per cui muore nel compost, così come nel sottosuolo.
    Ho sparso compost fatto con foglie con ruggine nel tunnel attorno ai pomodori, e non ho avuto problemi. Similmente le spore di peronospora non sopravvivono nel terreno, quindi non occorre togliere lo strato superficiale di terra nelle serre dove si è verificata un’infezione.
  • La maggior parte del materiale tritato è legnoso, e la velocità di decomposizione dipende dalle dimensioni e se è stato tagliato o sminuzzato. Sminuzzato è meglio. Conservo una pila di rami sminuzzati accanto al cumulo estivo da unire alle aggiunte di sfalci d’erba e foglie.
  • Altro materiale marrone è la carta, meglio se stracciata, il cartone (che si può aggiungere in pezzi grandi), cenere di legno (il mio cumulo invernale è il 10% di cenere di legno), suolo e paglia, che aggiunge struttura e areazione.
  • Il letame fresco è materiale verde ed è fantastico per accelerare la decomposizione. Per cui se hai un animale come cavalli o vacche, il letame e la pastiera faranno parte della maggior parte del cumulo, per cui il cumulo di compost diventa un mucchio di letame. Il letame vecchio è pur sempre compost, solo di una qualità diversa.

 

  • Attenzione a non aggiungere troppa segatura, che spesso si rivela una fornace e di lenta decomposizione. Non è la fine del mondo, ma il compost finito sembrerà molto legnoso!

 

Compost thermometer
Un termometro con sonda di 35cm indica che sta avvenendo una buona decomposizione.

La scelta del contenitore: aperto o chiuso?

Un contenitore di plastica o legno con i bordi tiene il materiale insieme, aumenta la temperatura e l’umidità e può tenere il cumulo asciutto quando piove se è provvisto di coperchio. Si dice che i contenitori di legno abbiano bisogno dii feritoie laterali per far passare l’aria, ma trovo che ci sia poca differenza. I miei cumuli hanno pareti di compensato e trattengono calore e umidità, e ottengo un ottimo compost.
Avvito le assi sui pali, e li svito quando devo rivoltare il cumulo o devo svuotare il contenitore.

Il porticato a 7 vani ad Homeacres ed un video sul mio metodo

  • I pali sono 15x15cm di legno di conifera trattato, fissati in 30cm di cemento. Sono alti 2.4m e quelli della parte posteriore sono più corti di 30cm in modo da poter sorreggere un tetto inclinato.
  • Il tetto è sempre in legno di conifera trattato, i lati sono compensato da 2cm. Ho intenzione di utilizzare delle assi in pino Douglas al posto delle attuali.
    Le altre parti sono in acciaio.
  • Tutto il resto è come vedi.
  • Abbiamo scavato le fondamenta ed eretto la struttura per circa 3.000£. 
  • Ogni vano è 1.7 x 1.8m, e la base è terra. Tutto il materiale compostato siede sulla nuda terra.
  • Quando un vano è pieno per circa 1.5m, il cumulo si riduce a metà volume in 6-8 settimane.
  • Dunque ogni vano può contenere circa 2.1m^3 di compost, che equivalgono a circa 15 quintali in base al contenuto di umidità.
  • Il primo vano che riempiamo è il numero 2, poi rivoltiamo il materiale nel vano 1. Il secondo vano ad essere riempito è il 3 e così via.

Le compostiere comunali [anche in Italia finalmente si sta diffondendo la prassi da parte dei comuni di fornire compostiere a chi ne fa richiesta – N.d.T.] sono piccole, il che limita la quantità di calore che può essere trattenuta. Nelle mie prove con una “dalek” [un tipo di compostiera dalla forma a campana molto diffusa nel Regno Unito – N.d.T.] ho raramente registrato temperature superiori ai 45°C, che non è abbastanza per uccidere tutti i semi delle malerbe presenti. In ogni caso il risultato è sempre stato un buon compost, ed è facile sollevare la campana per usare il compost.

La base

La scelta migliore è la terra nuda, che consente un buon drenaggio e permette ai microrganismi di passare dalla terra al cumulo di compost sia quando la terra diventa fredda (e il cumulo è più caldo) che quando si comincia ad accumulare materiale.

Costruire il cumulo

Aggiungi gli scarti del giardino e dell’orto man mano che vengono prodotti e distribuiscili in maniera uniforme e non a cumuli, in modo da avere una distribuzione uniforme dei materiali. A volte occorre del “materiale bilanciante” sia verde che marrone.

Nella bella stagione c’è un eccesso di materiale verde, per cui conviene tenere da parte carta, foglie (autunnali), cartone e materiale ramoso. Si possono conservare in una catasta o in sacchi. Vanno aggiunti specialmente quando si aggiunge l’erba tagliata.
In inverno c’è più materiale marrone che verde, dunque letame fresco, fondi di caffè e gli scarti compostabili della cucina aiutano a raggiungere un buon bilanciamento.

Quando smettere di aggiungere materiale

  • Giardini e orti piccoli producono poco materiale e potresti avere difficoltà a riempire un contenitore, anche nell’arco di un anno. Dunque usa il contenitore più piccolo che puoi perché una compostiera piccola ma piena produce un compost migliore rispetto ad una grande ma metà vuota. Dopo diciamo un anno, solleva la compostiera e mettila da parte; il materiale non ancora pronto va rimesso nella compostiera, mentre il compost pronto può essere utilizzato.
  • In grandi orti e giardini si può creare un cumulo alto anche 1, 1.5m di materiale al mese. Continua ad aggiungere materiale per altre 2-4 settimane dato che il cumulo comunque diminuisce in volume dati i processi di decomposizione, poi copri con paglia, tessuto o preferibilmente polietilene per far sì che la pioggia non bagni il cumulo, mentre stai facendo un nuovo cumulo a parte.
    Per risultati migliori puoi rivoltare il cumulo dopo 1-3 mesi e lasciarlo riposare per altri 2-4 mesi.

Rivoltare il compost: è davvero necessario?

Rivoltare i cumuli conviene soprattutto a chi ha grandi quantità di compost per mischiarlo, arearlo e velocizzare i processi di decomposizione. Ad Homeacres ribaltiamo i cumuli una sola volta nel vano all’immediata destra del cumulo. Occorre uno spazio libero o un contenitore adatto accanto al mucchio che viene rivoltato.
Tutti gli sforzi e il tempo dedicato verranno ripagati da un compost più fine.

Utilizza una forca con rebbi lunghi, in maniera da rompere le zolle più grandi: l’operazione implica mescolare, movimentare e controllare la qualità del compost. Infatti se noti che sono presenti tante zolle asciutte significa che devi bagnare il cumulo, se invece le zolle sono inzuppate devi aggiungere carta/cartone.

Non conviene rivoltare il mucchio se la compostiera non viene riempita nell’arco di un anno.

La legge dei rendimenti decrescenti si applica anche al compost: non rivolto mai il cumulo una seconda volta. Il gioco non vale la candela.

Compost pronto

Dopo circa un anno dovresti ritrovarti con un compost dalla pezzatura eterogenea. Se ci sono zolle grandi ti conviene romperle con la forca quando carichi la carriola. Un compost dal colore marrone scuro è migliore rispetto a uno dal colore nero, perché indica un processo avvenuto con carenza di aria ed eccesso di umidità.

Non vale la pena passare il compost nel setaccio visto il tempo e lo sforzo richiesto. Piuttosto metti da parte i grumi grossi e le radici delle erbacce perenni, che si riconoscono dal loro colore bianco. Non devi preoccuparti di gettare le radici nel mucchio del compost, dato che anche se ti sfuggono quando spandi il compost, puoi rimuoverle non appena vedi che accennano a vegetare.
Spandere il compost sulla superficie, anziché interrarlo, ha dei vantaggi come questa facilità di vedere e rimuovere le radici.

  • Una qualità del compost maturo è che la materia organica (carbonio) è stata trasformata in humus, oggi chiamato anche glomalina

La glomalina

La glomalina è stata identificata per la prima volta solo di recente, nel 1996, dalla scienziata Sara F. Wright durante dei lavori per lo USA Agriculture Research Service. Ha scoperto come estrarre questo materiale colloso che tiene insieme il suolo, donandogli struttura e rendendolo coltivabile. Conta per un quarto o anche più del carbonio nel suolo e sopravvive per decadi nel terreno non disturbato e non rivoltato, contrariamente alla maggior parte dei costituenti non di origine minerale e dalla vita breve presenti.

La glomalina quasi certamente è prodotta dai funghi micorrizici, come spiega Sara Wright:

“Abbiamo notato la glomalina sulla parte esterna delle ife, e riteniamo che è in questo modo che le ife si raggruppano per far fluire acqua e nutrienti. La glomalina potrebbe anche dare alle ife la rigidità necessaria per far passare l’aria tra le particole di suolo.” 

Durante lo sviluppo della pianta, così come le radici si espandono nel suolo, i funghi prossimi alla parte più vecchia delle radici muoiono e allo stesso tempo nuovi funghi colonizzano e lavorano con le nuove radici. I funghi morti rilasciano la loro glomalina, che quindi rimane nel suolo come una guaina di colla attorno alle particole di terra.

Ciò evidenzia un aspetto intrigante, e cioè che la crescita delle piante aiuta il suolo a produrre materia organica, fintanto che esso rimane non disturbato.

“Nei nostri test, la glomalina è passata da 1.3mg per grammo di suolo nel primo anno a 1.7mg/g nel terzo. Un campo regolarmente arato ogni anno aveva solo 0.7mg/g. Il suolo di una striscia d’erba che non veniva lavorata da almeno 15 anni conteneva ben 2.7mg/g.”

È stato rilevato* che le brassicacee e le bietole non accrescono i livelli di glomalina, dato che non hanno associazioni simbiotiche con i funghi nel terreno. Ma la maggior parte delle colture, cereali inclusi, sono in simbiosi mutualistica con i funghi. Attualmente un campo di ricerca è quello relativo all’uso dei funghi come mezzo per ridurre la dipendenza dai fertilizzanti a base di fosfati.

*Charles dubita di ciò: “nei miei test dig/no-dig noto che le brassicacee e le bietole dell’aiola no-dig vanno molto meglio rispetto a quelle nell’aiola dove il terreno viene vangato. Mi ricordo come negli anni 80 leggevo spesso che i funghi micorrizici venivano sfruttati dagli alberi anziché dai vegetali. Il punto di vista della scienza cambia perché è solo una fotografia dello stato della conoscenza di quel momento.

Compost e funghi

La recente scoperta della glomalina fa il paio con un lavoro di Albert Howard di 90 anni fa sul compost.
In India, Albert Howard ha scoperto come piccole applicazioni di compost potessero trasformare il terreno di una coltivazione di thé ormai carente, contribuendo a donare nuovo vigore alle piante e lo ha insegnato agli agricoltori della Indore Research Station. Howard era un chimico di formazione e inizialmente considerava il compost in termini di cibo chimico, come NPK (azoto-fosfati-potassio), che riciclava i nutrienti.

I risultati positivi e un uso limitato di compost, che non forniva un aumento massiccio degli elementi nutritivi, fecero intuire ad Howard il ruolo del compost e dei funghi nel suolo, e la correlazione tra questi: il compost consente ai funghi di moltiplicarsi.

I funghi hanno bisogno di materiale fibroso e poco calore per crescere e moltiplicarsi in un cumulo di compost. Quando rivolto il compost li noto specialmente ai bordi, dove la temperatura è minore rispetto al mezzo. Poi, mentre il mucchio si raffredda, lo colonizzano.

Al tempo dei lavori di Howard negli anni 30, i funghi micorrizici venivano scoperti da scienziati come il dottor Ryner, che lavorò alla Forestry Commission, a Wareham Heath nel Dorset.

Il che ci riconduce all’immenso valore della trasformazione di letame e scarti vegetali nel compost.
Ad Homeacres non posso che notare come le colture crescono decisamente meglio quando il compost applicato è maturo. Questo è scuro, grossolano e l’odore è di terreno bagnato, non di ammoniaca o zolfo che indicano un compost lasciato in un posto senza aria.

Infine, il metodo migliore per utilizzare questa preziosa risorsa è tramite un’applicazione in superficie. Gli organismi presenti nel terreno, come i vermi rossi, non fanno altro che aspettare materiale organico da mangiare ed escretare, anche in inverno. Quando regali a questi organismi del compost di qualità, i risultati sono meravigliosi.

Traduzione: Riccardo Gallazzi

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